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Codice tributo 6938, come si compensa in F24 il credito d'imposta 4.0

Il codice 6938 serve per usare in compensazione, tramite F24, il credito d'imposta per ricerca, transizione ecologica e innovazione tecnologica 4.0. Come si compila, in quante quote, e cosa è successo con la sospensione del 2024.

Redazione Tech B2B · 11 ottobre 2026

Il codice tributo 6938 serve per compensare in F24 il credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo, transizione ecologica e innovazione tecnologica 4.0. Lo ha istituito l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione 13/E del 1° marzo 2021, e da allora è il codice che un’azienda scrive in F24 ogni volta che vuole scontare quel credito dalle imposte dovute.

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Un codice sbagliato, o una quota compensata nell’anno sbagliato, significa F24 scartato e credito bloccato per mesi mentre l’ufficio verifica l’errore. Chi ha investito in beni 4.0 e ha diritto al credito per attività innovative deve sapere non solo il numero da scrivere, ma anche che quel codice è stato sospeso una volta, nel 2024, per un periodo di circa un mese: un precedente da conoscere prima di programmare quando usare il credito, non dopo aver scoperto che l’F24 non passa.

A cosa serve esattamente il codice 6938

Il credito d’imposta compensabile con il codice 6938 nasce dall’articolo 1, commi 198 e seguenti, della legge 160/2019 (la legge di bilancio 2020): copre gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, transizione ecologica, innovazione tecnologica 4.0 e altre attività innovative sostenute dalle imprese. Non va confuso con i codici 6936 e 6937, riservati rispettivamente alla ricerca e sviluppo “ordinaria” e all’innovazione tecnologica semplice, né con 6939 e 6940, usati per il design e per l’innovazione tecnologica 4.0 di fascia più alta.

Il credito si usa solo in compensazione, tramite l’articolo 17 del decreto legislativo 241/1997, lo stesso meccanismo con cui si compensano IVA, IRPEF o contributi in un unico modello F24. La compensazione avviene in tre quote annuali di pari importo, a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in cui il credito è maturato: chi ha completato l’investimento nel 2025, per esempio, inizia a compensare dal 2026 e chiude nel 2028.

Fonte: Agenzia delle Entrate, risoluzione 13/E del 1° marzo 2021, ripresa da Edotto e Confindustria Kosakiama.

Cosa è successo con la sospensione del 2024

Con la risoluzione 19/E del 12 aprile 2024, l’Agenzia delle Entrate ha sospeso la compensazione in F24 dei codici 6938, 6939 e 6940 quando l’anno di riferimento del credito era il 2024, insieme a un blocco analogo sui codici 6936 e 6937 per gli anni 2023 e 2024. Il motivo era procedurale: il decreto legge 39/2024 aveva introdotto un nuovo obbligo di comunicazione preventiva al Ministero delle Imprese, e l’Agenzia aveva bisogno di tempo per adeguare i controlli automatici prima di lasciare passare le compensazioni.

Il blocco è durato poco più di un mese: con la risoluzione 25/E del 15 maggio 2024 l’Agenzia ha riattivato tutti i codici dal 6936 al 6940, per le imprese che avevano già inviato la comunicazione al Gestore dei Servizi Energetici. Da allora non risulta un’altra sospensione sui codici legati ai crediti 4.0: chi compensa oggi con il 6938 lo fa nelle stesse condizioni valide da maggio 2024.

Cosa cambia tra 6938 e gli altri codici della stessa famiglia

La differenza tra i cinque codici non è l’importo o la procedura, ma il tipo di investimento che certificano: 6936 per la ricerca e sviluppo, 6937 per l’innovazione tecnologica di base, 6938 per ricerca, transizione ecologica e innovazione 4.0 insieme, 6939 per il design e l’ideazione estetica, 6940 per l’innovazione tecnologica 4.0 più avanzata. Scrivere il codice giusto in F24 non è un dettaglio formale: un controllo automatico dell’Agenzia confronta il codice con la comunicazione già depositata, e un disallineamento blocca il pagamento allo stesso modo di un errore di importo.

Per chi deve ancora decidere come documentare l’investimento prima di arrivare in F24, la soglia che più spesso cambia la procedura non è il codice tributo ma la perizia tecnica asseverata, obbligatoria oggi a prescindere dal valore del bene: è quel documento, prima ancora del modello F24, a stabilire se il credito matura o no.

Il codice 6938 vale anche per la Transizione 5.0?

No. Il nuovo iperammortamento del piano Transizione 5.0, con maggiorazioni fino al 180% e piattaforma di prenotazione sul portale GSE, non è un credito d’imposta compensabile con il codice 6938: è una deduzione maggiorata del costo di acquisto che si porta direttamente in dichiarazione dei redditi, senza passare da un F24 di compensazione. Chi ha investimenti aperti su entrambi i fronti, il vecchio credito 4.0 in coda di compensazione e il nuovo iperammortamento, deve tenere le due pratiche separate: stesso obiettivo di fondo, agevolare l’investimento in macchinari e software, ma meccanismi fiscali diversi, come racconta anche il confronto tra Industria 4.0 e Industria 5.0.

Vai più a fondo

Fonte primaria: Agenzia delle Entrate, risoluzioni 13/E/2021, 19/E/2024 e 25/E/2024 · dati ripresi da Edotto e Confindustria Kosakiama.

Approfondimenti: Perizia asseverata, obbligatoria anche sotto 300mila euro per l’iperammortamento · Iperammortamento 2026, la guida per le PMI · Industria 5.0 e 4.0, che differenza c’è.

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